Registrazione
Registrazione Domestica
Per iniziare a muovere i primi passi in queste applicazioni vi consiglio :
Audacity
Audacity è un editor e registratore audio semplice e libero, disponibile per Windows, Mac OS X, GNU/Linux, e altri sistemi operativi. Potete usare Audacity per:
- Registrare audio dal vivo
- Convertire dischi e musicassette in formato digitale oppure su CD.
- Modificare file audio in formato Ogg Vorbis, MP3 e Wav
- Tagliare, copiare, dividere, e mixare file audio.
- Cambiare la velocità o l’intonazione di una registrazione.
- E molto altro! Leggete la lista completa delle funzionalità.
Chitarrista, cantante, compositore e arrangiatore, Alberto General intraprende la strada del turnista che lo porta spesso in tournee e in studio completando così una conoscenza degli stili di base che gli hanno permesso di sviluppare un proprio volto e un proprio sound. Grande conoscitore del suono della chitarra ha trovato spesso il suo ambiente in ambito di recording studio proprio per la sua capacità di trovare e capire il suono richiesto.
Visita il sito di Alberto: http://discovolante.sitonline.it/
Salve a tutti,
Innanzitutto “due” paroline di introduzione.
Questa rubrica vuole avere la presunzione di essere un vademecum o un prontuario che possa essere d’aiuto al futuro chitarrista che intenda addentrarsi nei meandri della registrazione del proprio strumento.
Mi rivolgo anche a coloro che pensano che saper suonare bene la chitarra faccia di loro anche un buon turnista.
Ho la pretesa di insegnare alcune nozioni fondamentali in modo tale che trovandosi davanti ad una scelta tecnica si sappia il perché di determinate decisioni e gli effetti che da esse possano scaturire.
Questa rubrica vuole essere una guida per quei musicisti che trovandosi davanti al termine “registrare” sappiano come comportarsi e verso quali ottimali soluzioni dirigersi in base alle risorse, alle tecnologie e alle capacità a propria disposizione.
Non esiste uno standard assoluto per quanto riguarda le tecniche di ripresa, la configurazione delle attrezzature, la scelta delle tecnologie e degli spazi. Ma esistono sicuramente delle regole guida da cui partire e a cui fare riferimento per ottenere inizialmente dei risultati molto più che accettabili.
E’ vero che viviamo la cultura del “Preset” e della “Pappa pronta”, ma per fortuna il campo della registrazione è ancora altamente creativo e strettamente legato alla soggettività di ognuno di noi, almeno tanto quanto il suonare stesso.
Lo scopo è di riuscire ad ottenere un risultato che soddisfi, evitando di fossilizzarci e di andare in paranoia per sfumature che sicuramente non faranno la differenza.
Non basta essere solo un bravissimo chitarrista, ci sono degli aspetti da cui non ci si può esimere.
Quando ci si appresta ad una registrazione un buon chitarrista di studio non può non sapere che differenza c’è tra un finale con le 6L6 o uno con le EL84. Non può non sapere le differenze tra un cono Celestion G12/75 o un Vintage 30. Non può non sapere le differenze tra un MD421 o un SM57. Non può non sapere come microfonare la propria strumentazione.
Premetto questa verità che ho elevato ad assoluta e che mi fu dettata qualche hanno fa da un turnista che incontrai in studio in Germania.
“Non esiste lo strumento che fa tutto”
In base a questa regola si può immaginare cosa comporti registrare e suonare in studio o live.
La tendenza di questi ultimi anni, inoltre, ha enfatizzato ancora maggiormente la falsa consapevolezza che basta un microfono decente, un pre medio ed un computer per fare i dischi dei Dream Theater o della Pausini. Parlo chiaramente a livello di suono non di tecnica.
Allora definiamo dei punti di intervento e soprattutto cerchiamo di capire come porsi dinnanzi a qualsiasi sessione di lavoro.
Non bisogna essere per forza degli arrangiatori ma bisogna avere conoscenze sufficienti per saper capire più o meno cosa può funzionare in un determinato brano.
Vi propongo questo bellissimo link sui microfoni per registrare la chitarra elettricaQui di seguito ecco una serie di software professionali :
Logic Studio 8
Logic Studio include tutto quello di cui un musicista ha bisogno per scrivere, registrare, modificare, mixare e suonare in studio e sul palco. Dotato di tre applicativi, strumenti, effetti e una vasta libreria di suoni, Logic Studio riunisce in un unico pacchetto strumenti per la creazione e la produzione di musica di qualità professionale.
| Software -> Sequencer/Editor multitraccia
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| Il sequencer è un software di registrazione e riproduzione di dati audio, in grado di memorizzare dati di controllo per la generazione di eventi musicali.In questa sezione trovate software di sequencing in grado di gestire più tracce di audio campionato e/o dati MIDI.
I primi sequencer per computer risalgono ai tardi anni ‘80, e prevedevano l’uso dei soli dati MIDI. Con l’espansione delle capacità degli Hard Disk e delle memorie RAM, sono nati nuovi dispositivi in grado di gestire anche la riproduzione e la registrazione dei dati audio. I moderni sequencer multitraccia sono in grado di gestire il flusso di dati audio e MIDI esattamente come un buon mixer analogico combinato con un sistema di Hard Disk recording e vari altri strumenti. I programmi sono in genere dotati di un editor audio in grado di elaborare i singoli campionamentio in modo versatile (resampling, edit avanzato, normalizzazione, etc.) e sono dotati di effetti DSP (filtri dinamici, echo, delay, equalizzazioni, distorsioni…) interni e/o della possibilità di utilizzare plug-ins. Negli ultimi anni si è diffuso l’utilizzo di virtual instruments (strumenti virtuali) che rendono i software di sequencing multitraccia dei veri e propri piccoli studi di registrazione indipendenti. L’interfaccia utente diviene molto complessa, richiedendo varie schermate principali: mixer delle tracce, sequencer MIDI, editor audio, notazione musicale (pentagramma), effetti, plugins etc.
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